ARCHIVIO PLAITANO

Il Trieste: l’abisso conquistato
Il batiscafo Trieste fu progettato da Auguste Piccard e suo figlio Jacques, fu un’impresa ingegneristica rivoluzionaria. Questo veicolo sottomarino senza equipaggio fu fondamentale per esplorare le profondità oceaniche, raggiungendo profondità mai viste prima. La sua caratteristica principale era una sfera di acciaio resistente alla pressione, progettata per sopportare le immense pressioni dell’abisso marino. Il

Tra campanili e confini: Sorrento – Castellammare
Sorrento, da sempre meta turistica d’élite, ha sviluppato un’economia basata sul turismo, mentre Castellammare di Stabia ha avuto un passato industriale più radicato, con una tradizione cantieristica e termale. Queste differenze hanno creato una sorta di divario sociale, che talvolta, ancora oggi, si manifesta in forme di ”campanilismo”. Risale all’epoca romana “l’antagonismo” tra Castellammare

La scuola elementare nella Castellammare del 1860
Il 1860 fu un anno critico per l’Italia, segnato dall’Unità nazionale e da profonde trasformazioni sociali e culturali. A Napoli, in particolare, l’annessione al Regno d’Italia portò con sé un’ondata di cambiamenti che investirono anche il mondo della scuola. Uno dei dibattiti più accesi riguardava il ruolo del dialetto napoletano nell’ambito dell’istruzione. Da un

Gabriele Longobardi
Gabriele Longobardi nacque a Castellammare di Stabia nell’anno 1664. La famiglia Longobardi di Castellammare “vuolsi che tragga origine dagli stessi Longobardi”, (La nobiltà nel Regno delle due Sicilie, 1869) famiglia antica, si legge di un Andreas Longobardus morto nel 1314 su una lapide nella Concattredrale stabiese. Gabriele Longobardi fu l’artefice di una cura della

Mons. Francesco di Capua
Francesco Paolo di Capua, nacque a Castellammare di Stabia in via Cognulo il 21 dicembre 1879 da Luigi ed Anna Savarese. Nel 1892 vestì l’abito talare frequentando il Seminario Diocesano, fu ordinato sacerdote a 23 anni, il 20 novembre 1902 “per le mani” di Mons. Michele de Jorio. È stato una figura di indiscussa

La statua di San Catello
La statua del santo patrono che si venera nella Cattedrale è un’opera d’arte del maestro Giovanni Battista Vigilante, intagliatore-intarsiatore solofrano, uno tra i più notevoli intagliatori del secondo Cinquecento napoletano. Dai documenti conservati nell’Archivio storico si apprende che il simulacro fu ordinato nell’anno 1604 e fu terminato solo quattro anni dopo. Da questo documento

Luigi Scelzo
Luigi Francesco Raffaele Scelzo, nacque a Castellammare di Stabia in via Gesù il 27 agosto 1880 da Giacomo e Murolo Marianna. Arruolato nel Regio Esercito svolse il servizio di leva nel distretto di Nola e fu posto in congedo illimitato. Nel 1900 si iscrisse alla Regia Accademia militare di artiglieria e Genio di Torino

Alfredo Acton
La famiglia Acton, di origine inglese, prese il nome di una località suburbana di Londra chiamata Oaktown, in memoria della foresta che anticamente era presente in quella zona. Il capostipite della famiglia fu Guglielmo Acton, visse nel 1340 al tempo del re Edoardo III. Nel 1778, un ramo della famiglia Acton si trasferì a

Indole e costumi Stabiesi di metà Ottocento
A seguire la descrizione d’epoca sull’indole e costume degli stabiesi coeva alla litografia di Gatti e Dura, 1850 circa. “Indole e costumi” , fu l’ ultimo paragrafo del “Cenno storico descrittivo della città di Castellammare di Stabia” di Catello Parisi, edito nel 1842: “…Ma quanto difficile ad un cittadino il dire delle patrie cose

San Catello in una Confraternita Jonica
Nella cultura cristiana le confraternite si diffondono a partire dal VIII sec.. La parola “Confraternita” deriva dalla voce latina frater – fratello che ha dato anche origine a fraternitas e confraternitas e alle parole italiane: fraternita, confratello e così via. Le confraternite, in buona sostanza, sono associazioni cristiane fondate allo scopo di suscitare l’aggregazione

L’ Avis di Catello Coppola
Catello Coppola nacque a Castellammare di Stabia il 6 aprile 1859. Benemerito della classe operaia fu promotore della fondazione di una casa di soccorso. Fu impegnato nella vita politica cittadina ricoprendo la carica di consigliere comunale. Morì a Castellammare di Stabia l’8 gennaio 1921.L’ “Opificio Meccanico e Fonderia Catello Coppola fu Antonio” fu fondato

Castellammare di Stabia Memoria e identità di una città
A breve su Amazon, l’azienda multinazionale di commercio elettronico sarà presente un nuovo testo su Castellammare di Stabia dello scrivente (prezzo 10 euro). Il 28 di ottobre alle ore 18 sarà presentato dal prof. Pierluigi Fiorenza presso la Mondadori BookStore; il titolo del libro: “Castellammare di Stabia memoria e identità di una città”. All’interno,

Il tram Castellammare – Sorrento
La tranvia Castellammare di Stabia – Sorrento è stata una parentesi affascinante della storia dei trasporti in Campania. Univa la stazione della Ferrovia dello Stato di Castellammare di Stabia a Sorrento, attraversando quasi interamente la penisola sorrentina. La realizzazione della tranvia fu un’impresa ingegneristica di notevole portata, considerata l’orografia del territorio. Agli inizi dell’ottocento

Il carciofo di Schito
La storia del carciofo è ancora oggi controversa, confondendo il carciofo selvatico con quello coltivato. La prima immagine del carciofo è stata trovata in un affresco delle grotte di Ajanta, in India, del 200 a.C. nel quale un monaco ha in mano tre carciofi. Queste piante erano già presenti in forma selvatica all’epoca degli

La prefilatelia a Castellammare
L’introduzione dei francobolli in Italia fu un evento di grande rilievo che segnò una svolta nel sistema postale anticipando l’unificazione nazionale. Il Lombardo Veneto fu il primo stato ad adottare i francobolli nel 1850. La serie denominata “Aquila bicipite” comprendeva cinque valori differenti. A seguire ci furono gli altri stati, i Sardi, Granducato di

La chiesetta di San Francesco Saverio alla Spiaggia
La zona denominata ancora oggi Rione Spiaggia prende il nome dalla costituzione fisica originaria del luogo, difatti nel XVI sec. tale zona era costituita esclusivamente da “sabbie ed arene” ed era di proprietà di alcune case religiose; zona peraltro situata al di fuori delle mura a confine della città. Castellammare, come del resto anche

‘E stufe arena
Gli anni ’50 sono considerati l’anticamera del boom economico degli anni ’60. Terminato il conflitto mondiale e abolita la monarchia la data ufficiale di partenza è il giugno del 1946. Gli anni della guerra impedirono a Castellammare di Stabia, più di ogni altra città della Campania il prosieguo dello sviluppo economico, legato alle industrie